Filologia germanica A.A 2005-06
Laurea specialisticaInsegnamento caratterizzante del Corso di laurea in Lingue e culture europee ed extraeuropee (5/10 CFU), affine/integrativo del Corso di laurea in Lingue e comunicazione (5 CFU), affine/integrativo del Corso di laurea specialistica in Traduzione letteraria (10 CFU) e di base del Corso di laurea specialistica in Lingue e letterature euroamericane (5 CFU).
N.B. Per gli studenti iscritti, nell’a.a. 2005/2006, al III anno della Laurea in Lingue e culture europee ed extraeuropee l’insegnamento prevede l’acquisizione di 4 + 4 CFU.
PROGRAMMA LAUREA SPECIALISTICA
L’ insegnamento di Filologia germanica si articola in due moduli (5+5 CFU), che consentono di acquisire 5 CFU agli studenti della Laurea specialistica in Lingue e Letterature euro-americane (modulo A, II semestre, per studenti che studino il Tedesco; in alternativa, è possibile seguire il modulo B, sempre nel II semestre) e 10 CFU agli studenti della laurea specialistica in Traduzione letteraria (modulo A + modulo B; entrambi nel II semestre, per studenti che studino il Tedesco; in alternativa, è possibile seguire il modulo B della Laurea triennale + un modulo a scelta tra i moduli A e B della Laurea specialistica).
PRIMO MODULO (A – 5 CFU)
“La predica della Montagna” in area tedesca antica: Heliand e Taziano
a) Heliand vv. 1150-1156a; 1279-1325; 1588-1615 (J.E. Cathey, ed., Heliand. Text and Commentary, Morgantown 2002, pp. 56, 58-60, 65)
b) Taziano 22, 1-5 (E. Sievers, ed., Tatian, Padeborn 1892², pp. 46-47).
Bibliografia:
G.R. Murphy, The Saxon Saviour, Oxford 1989
J.E. Cathey, Heliand. Text and Commentary, Morgantown 2002 (soltanto le pagine riguardanti la grammatica antico sassone = pp. 263-292), oppure G. Manganella, L’anglosassone e il sassone antico, Napoli 1961, pp. 163-264)
J. Knight Bostock, A Handbook of Old High German Literature, Oxford 1976, pp. 155-212.
SECONDO MODULO (B – 5 CFU)
“Il mito di Tristano e Isotta nel basso medioevo germanico”
Analisi di brani tratti dalle seguenti opere:
a) Gottfried von Strassburg, Tristan, vv. 12435-12502 (G. Weber, hrsg., Gottfried von Strassburg. Tristan, Darmstadt 1983)
b) Sir Tristrem, strr. 157-165 (Claire Fennell, a cura di, Sir Tristrem. La storia di Tristano in Inghilterra, Milano 2000)
Nel corso di alcuni incontri seminariali, verranno affrontate e discusse le seguenti tematiche relative al mito di Tristano e Isotta, sulla base di materiale critico di volta in volta fornito:
a) le testimonianze letterarie di area germanica
b) elementi celtici e altri influssi stranieri
c) le versioni norrene (saghe e ballate)
d) ambientazione cortese
e) la concezione dell’amore cortese
Bibliografia:
Michael Dallapiazza, (a cura di), Tristano e Isotta. La fortuna di un mito europeo, Trieste 2003, pp. 130-161
W.T.H. Jackson, The Anatomy of Love, New York 1971
R. Goldschmidt Kunzer, The Tristan of Gottfried von Starssburg: An Ironic Perspective, Berkley Los Angeles London 1973
A. Stevens-R. Wisbey (eds), Gottfried von Strassburg and the Medieval Tristan Legend, Cambridge 1990, pp. 127-154
A. Punzi, Tristano. Storia di un mito, Roma 2005, pp. 9-20.
Didattica
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