Filologia germanica 2008/2009 I modulo

Il mare nell’immaginario poetico anglosassone: locus naturale e locus metaforico

 

Modalitá di erogazione:
tradizionale


Organizzazione didattica:
lezioni


Metodi di Valutazione:
orale


Anno di Corso

  • [ Lauree Triennali ] Corso di Lingue e Culture Europee ed Extraeuropee

Anno Accademico:
2008/2009


Risultati di Apprendimento:

Al termine del modulo e attraverso lo studio dei testi di riferimento, lo studente acquisirà una conoscenza generale delle lingue germaniche antiche, del loro sviluppo dalla comune lingua indoeuropea, e delle loro peculiari innovazioni fonetiche e morfologiche, con particolare riguardo alla lingua inglese antica. nonchè dei testi prodotti nell'Inghilterra anglosassone. Lo studente, attraverso esercitazioni condotte sui testi originali, sarà in grado di tradurre passi di limitata complessità e di eseguire analisi comparativo-etimologiche su singoli lemmi, come pure compiere analisi sotto il profilo stilistico e narratologico. 


Attivitá di supporto alla didattica:
Non sono previste attività di supporto alla didattica obbligatorie. Nel corso dell'anno verrà, tuttavia, proposto, nell'ambito delle attività che consentono l'acquisizioni di crediti di tipo "AA", un laboratorio (tenuto dalla docente) sulla produzione del codice manoscritto in epoca medievale, accompagnato dalla lettura di testi manoscritti redatti in diverse grafie (minuscola insulare, minuscola carolina). Il corso si avvarrà di un supporto elettronico in lingua inglese. Il laboratorio si svolgerà nei mesi di gennaio-febbraio, con orari che verranno pubblicizzati sulla pagina del docente, sulla prima pagina del sito della facoltà e mediante avviso cartaceo.


Testi di riferimento:

Carla Cucina, Il Seafarer: La navigatio cristiana di un poeta anglosassone, Kappa, Roma 2008;

N. Francovich Onesti, Filologia germanica. Lingue e culture dei germani antichi, Carocci, Roma 2002;

V. Dolcetti Corazza, Il mare dei Germani, Accademia nazionale dei Lincei, Roma 1986;

G. Manganella, L’anglosassone e il sassone antico, Liguori, Napoli 1976, pp. 19-162 (in alternativa: P. S. Baker, Introduction to Old English, Blackwell, Oxford 2005. Il testo integrale è disponibile in rete all’indirizzo http://www.wmich.edu/medieval/resources/IOE/index.html)

T. Pàroli, L’acqua come elemento tra vita e morte nella cultura germanica medievale, in L’acqua nei secoli alto-medievali, “Settimane di Studio della Fondazione Centro Italiano di Studi sull’alto medioevo” LV, Spoleto 2008, pp. 1237-1322.

Programma del corso:

PRIMO MODULO  (corso  di  base obbligatorio per gli studenti che abbiano come prima lingua straniera di studio Lingua inglese o Lingua tedesca = 5  CFU), tenuto dalla prof.ssa Maria Elena Ruggerini

a)      le lingue germaniche antiche: caratteristiche fonologiche e morfo-sintattiche;

b)      la cultura dei popoli germanici tra oralità e scrittura: trasmissione del sapere (rune e alfabeto latino); religione e mitologia pagane; diffusione del Cristianesimo; poesia eroico-mitologica/poesia religiosa; istituzioni socio-giuridiche;

c)      introduzione alla grammatica dell’inglese antico: fonetica e morfologia;

d)      “Il mare nell’immaginario poetico anglosassone: locus naturale e locus metaforico”.

L’analisi prende le mosse da un esame dell’ampio e vario lessico utilizzato in poesia in riferimento ai diversi ambienti acquatici (dalle acque ferme della palude alle distese dell’oceano) per focalizzarsi poi su alcune sezioni dei poemi The Seafarer e Andreas, nei quali il mare riveste una valenza descrittiva e metaforica determinante. Dei due poemi si leggeranno in lingua originale alcuni passi scelti, che saranno commentati sotto il profilo grammaticale, lessicale, metrico e stilistico.