letteratura italiana ed editoria

specialistica

 

Modalitá di erogazione:
tradizionale


Organizzazione didattica:
mista


Metodi di Valutazione:
mista


Anno di Corso

  • Primo Anno
  • [ Lauree Specialistiche ] Corso di Laurea in Lingue e Linguaggi per la Comunicazione Multimediale e il Giornalismo


Anno Accademico:
2009/2010


Risultati di Apprendimento:

  1. Sensibilizzazione alla considerazione di come fattori esterni ai testi “artistici”, in questo caso la stampa, possano concorrere a ridefinire e/o modificare i tratti specifici del genere letterario e dell’opera in esame, condizionando le finalità comunicative e le caratteristiche del pubblico destinatario.
  2. Educazione alla percezione dei procedimenti concorrenti alla formazione del “canone” della letteratura in “volgare”.
  3. Capacità di decodificare il testo in esame alla luce degli obiettivi precedenti


Attivitá di supporto alla didattica:

Almeno due lezioni seminariali nello stesso orario delle lezioni. Esse saranno impartite da docenti specialisti dell'epica e del problema dell'editoria veneziana (Adamo e Scannapieco), più o meno all'inizio e al termine delle lezioni, secondo il progetto e con le finalità descritte nel programma.

       

      .


Testi di riferimento:
Testi 
Una scelta di canti dell’Orlando furioso. Per la puntuale spiegazione del testo, si segnalano le seguenti edizioni del poema: a cura di Remo Ceserani, Torino, UTET; a cura di Lanfranco Caretti, Torino, Einaudi; a cura di Cesare Segre, Milano, Oscar Mondadori.
Bibliografia critica
Amedeo Quondam La letteratura in tipografia, in Letteratura italiana 2. Produzione e consumo, diretta da Alberto Asor Rosa, Torino, Einuadi, 1983, pp. 555-686
Daniel Javitch, Ariosto classico. La canonizzazione dell’Orlando furioso, Milano, Mondadori, 1999 (ed. originale 1991), in particolare l’Introduzione, Il successo dell’Orlando furioso nel XVI secolo, e La legittimazione dell’OrlandoFurioso.
Giulio Ferroni, Ariosto, Roma, Salerno, 2009
Ulteriori letture potranno essere segnalate all’inizio delle lezioni.

Programma del corso:
       Il saggio di Amedeo Quondam La letteratura in tipografia (1983) offre le coordinate metodologiche  e descrittive per esplorare, a partire da un esempio eccellente, l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, l’incidenza della stampa sul “prodotto” letterario. Si intende, cioè, riflettere se e in quale misura la diffusione e l’affermazione dell’editoria letteraria nella Venezia del Cinquecento abbia contribuito ad alterare, o addirittura a trasformare un poema cavalleresco di origini popolari –   ma nato per “illustrare” il volgare italiano e insieme manifestare la gratitudine del “cortigiano” Ludovico ai reggitori della casa d’Este – in qualche cosa di più nobile ed elevato. Si vuole verificare se è vero che la tipologia editoriale che fra Cinque e Settecento contrassegna la diffusione del poema, non soltanto in Italia, abbia avuto un peso nella formazione del “canone” letterario italiano. Per questo aspetto si farà riferimento al fondamentale contributo critico sull’argomento di Daniel Javitch, Ariosto classico. La canonizzazione dell’Orlando furioso, Milano, Mondadori, 1999; ed. originale 1991), sostenendo e avvalorando le sue tesi con proposte critiche più recenti: si intende, per esempio, esaminare il rapporto esistente fra le illustrazioni e i testi, non soltanto nelle stampe veneziane Valgrisi e Zoppino dell’Orlando furioso. Si pensa di suffragare questa direzione di lettura anche con l’ausilio di competenze artistiche specifiche applicate al poema della Gerusalemme liberata, oggetto, si sa, di un contenzioso critico che, avviato nel penultimo decennio del Cinquecento, si protrarrà lungo i secoli successivi. Pur non potendo leggere integralmente l’opera di Ariosto – che tuttavia si consiglia caldamente agli allievi che intendono frequentare – le lezioni non potranno prescindere dalla lettura, almeno antologica, del poema, in funzione della dimostrazione della tesi sostenuta. Un aiuto ad affrontare lo studio del poema nelle specificità del genere epico-romanzesco sarà offerto dalla/e lezione/i di Giuliana Adamo, visiting professor per l’anno accademico in corso.
Il rapporto di editoria e letteratura, in ambito veneto, sarà esteso al '700 grazie a un intervento di Anna Scannapieco, che terrà un seminario sul peso che la stampa ebbe nella  “fortuna” del teatro di Goldoni e di altri drammaturghi italiani e stranieri nel secondo Settecento fino ai primordi dell’Ottocento